Quando non finisco

Non finisco mai le cose. Le inizio e non le finisco. Mia madre me lo ha sempre detto. E anche mio padre. Anche i miei fratelli me lo ricordano spesso. Lo so che è una cosa che può dare fastidio, molto fastidio.
Il fatto è che dopo un po’ perdo l’entusiasmo. Oppure le cose mi sembravano più interessanti prima di iniziarle. Volete qualche esempio?
Qui sul blog avevo iniziato una rubrica di cucina, o meglio avevo iniziato a mettere qualche ricetta. Non che io non continui a cucinare e sperimentare, ma alla fine le ricette non arrivano mai fra queste pagine. Avevo ugualmente pensato di suggerire di tanto in tanto qualche film ma…

Eppure ci ho pensato. Quante cose iniziamo tutti noi e non le portiamo a termine? Non che, buttandola in caciara, voglia diminuire la mia pecca e la mia responsabilità. Ma pensiamoci un po’. Può essere interessante.
Da piccoli sognavamo di essere astronauti, supereroi, cavalieri senza macchia e senza paura. Sognavamo di viaggiare per il mondo, oppure di comperare una ferrari o vivere su un’isola deserta. Eppure oggi siamo grandi, facciamo scelte, portiamo a casa lo stipendio o superiamo i nostri esami. Sognavamo di sfondare con il nostro gruppo musicale fino ad arrivare primi nelle classifiche mondiali di vendita. Invece ascoltiamo musica da un ipod. Sognavamo libertà e giustizia, invece guardiamo ogni sera un telegiornale deprimente o le partite in tv.
Potrei continuare per ore, ma non voglio ammorbarvi, piuttosto ditemi voi cosa sognavate…

Il beato del giorno è: BEATO COLUI CHE REALIZZA I PROPRI DESIDERI

(e scusate se il post è disarticolato, ma è sabato sera..)

Quando qualcuno parte

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Quando qualcuno parte per una vacanza sei contento. Quanto qualcuno parte per un periodo breve, non vedi l’ora che torni. Quando una persona importante parte per un lungo periodo non la perdi di vista, felice della sua felicità, curioso delle novità e delle sorprese, cercando di dare una mano nei momenti bui. Quando qualcuno si trasferisce sei contento per lui, per la sua nuova vita e vorresti andare a trovarlo.
Quando qualcuno decide di attraversare i continenti, trapiantarsi nel posto più lontano possibile e iniziare una vita nuova da zero… beh, allora non puoi che essere entusiasta. Per la sua (loro) scelta, per la forza con cui l’hanno fatta, per l’eroismo (si, bisogna essere un po’ eroi) con cui hanno lasciato tutto alle spalle per cominciare una vita nuova, in un luogo totalmente differente, con una lingua diversa, abitudini diverse…
Allora ti fermi un attimo. Pensi a quanto deve essere stato difficile organizzare tutto, superare gli ostacoli, trovare gli appoggi, la disponibilità.
Soprattutto pensi a quanto sia stato difficile salutare gli amici, la famiglia, preparare la valigia sapendo che non saresti tornato presto. Guardare ancora una volta le pareti della propria camera, i poster attaccati, i ricordi nei cassetti.
Ed uscire di casa, andare verso l’aeroporto. Check-in e salire. Più di un giorno sospesi in aria.
All’arrivo c’è un mondo nuovo. Un’avventura immensa. La Possibilità con la ‘P’ maiuscola. Costruire il proprio futuro, mattone dopo mattone, come lo si vuole, senza costrizioni e senza vincoli. Può essere l’inizio della più bella delle Storie.

In bocca al lupo amici. Un abbraccio forte da chi rimane e sogna un po’ anche grazie a voi che sapete rendere il mondo migliore. Grazie.

quello che trovo girando per i blog… (grazie)

solo_sole

solo_sole

Quelle volte che senti attorno a te le passioni delle persone, le gioie e le sofferenze. I piccoli drammi di ogni giorno o quelli che arrivano da lontano e sono incastrati dentro di te. Che vorresti scioglierli ma non è poi così semplice. O quelle piccole azioni da super_super_eroe che ti fanno commuovere un po’. Le grandi gioie di poter stringere la persona giusta e sentirne il calore, condividerne e dividerne le tristezze e le gioie, sentire che qualcuno sta cambiando strada, nonostante l’età, vedere che pure altre cose rimangono uguali e pensare che anche tu vorresti…

Poi pensare ad un viaggio, lontano o vicino, adesso o domani o il mese prossimo, ricordarti perché ti piace viaggiare. Sentirsi stanco e ispirato.

Ma a voi, ogni tanto, non viene voglia di spaccare tutto? Anche solo metaforicamente. Anche solo una vecchia bomboniera di coccio, con la furia di un criceto prenderla e sbatterla per terra… Beh, facciamolo. Basta che poi, per senso del dovere, non ci mettiamo subito a spazzare per terra per raccogliere i pezzi.

Buonanotte amici

è tardi

un po' di fiori e qualche colore non fanno mai male...

un po’ di fiori e qualche colore non fanno mai male…

SI, è davvero tardi, almeno per le mie ossa, oggi più stanche del solito. Domani giornata impegnativa, ci si alza presto…

Volevo solo dire un paio di cose:

1, ho ri.ri.ri.ri.cambiato l’aspetto al blog perchè i due bicchieri di spritz che fanno da immagine di sfondo mi ispiravano.

2, ho fatto un giro di qualche blog e… grazie ragazzi, alle volte sapete scrivere cose bellissime!!!

3, certe volte mi domando come ci sono finito qui, ma ormai non cerco nemmeno più la risposta. Sarà un bene o un male?

Buonanotte, davvero…

 

Ps. Pensavo a quanto sia bello riuscire ad incontrarsi sui blog. Leggere le storie di altri e trovarcisi dentro, sentire la poesia o l’ironia o la desolazione o la felicità o i sogni scorrere nelle parole ed avanzare, un passo alla volta, un giorno dopo l’altro. E segnare la propria vita anche con la vita degli altri. Si, segnare. Insomma, come un segno che incide. Da lontano. Eppoi ritrovarsi e capire e capirsi. Alle volte un blog è più di un blog, basta essere ispirati.

serate…

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Così, mentre questi giorni di ponte si avviano alla fine arriva una serata in cui sei legato al computer per le cose che hai da fare e sembrano non finire mai ma decidi anche che un paio di immagini e di pensieri è il momento di condividerli.
Così prendi alcune vecchie immagini, pensi a qualche cosa che vorresti fare nei prossimi giorni e nei prossimi tempi, cercando di mettere tutte le cose in fila. Hai idea che non ce la farai a fare tutto, ma che ci proverai e magari succederà anche che ti divertirai nel provarci.

Poi arriva una bella conclusione, una canzone come questa, direttamente da qualche decennio passato.

Così finisci di scrivere il post, auguri a tutti una buonanotte e ti rimetti a lavorare ancora un po’—- chissà che non sia il tempo di fare un dolce di ricotta…. ;)

 

Ps. le foto sono di una sera di qualche tempo fa, iniziata con un po’ di crudites…

viaggiando verso Torino

Ancora un altro step di questo viaggio con occhi diversi. C., che si è molto divertita a prendere in mano la sua macchina fotografica per il blog, mi (ci) ha regalato altre immagini, stavolta da terre lontane.
Si, perché Aprile è il periodo delle gite ed insieme alle amiche di scuola e alle insegnanti, è arrivata fino a Torino, prima capitale del Regno italiano. Sognando fra regge e palazzi nobiliari, ha riportato tante risate e qualche ricordo, oltre alle foto che vedrete fra poco qui sotto.

Ogni immagine è carica di storie di ogni tipo. Antiche, solenni, profonde, allegre, spensierate. E così mi è tornata alla memoria la gita che feci quando avevo la sua età. Non ricordo con precisione dove siamo andati, ma la meta, in definitiva, non è importante, almeno non quando la compagnia. Ricordo gli sguardi, la lontananza da casa, il pullman che ci portava, le  della professoressa di cui non ricordo nulla. Le immagini sbiadite che si fondono nella memoria, riportando a galla delle giornate stupende, dei compagni originali che ancora oggi, di tanto in tanto, incontro in città o in qualche molto sporadica riunione di ex.

Imbiancati, invecchiati, cambiati ma sempre straordinariamente uguali nei tic e negli atteggiamenti… ma di questa nostalgia ne parleremo un’altra volta….

Adesso diamo spazio a C. e… tuffiamoci nei ricordi!

teneri....

teneri….

Scarpe... potrebbero mancare in una foto di adolescenti?

Scarpe… potrebbero mancare in una foto di adolescenti?

immobili ed eleganti

immobili ed eleganti

GREEN!!!

GREEN!!!

caldo e vicino

caldo e vicino

wow!

wow!

Ed anche il museo egizio è un must di una gita a Torino...

Ed anche il museo egizio è un must di una gita a Torino…

da vicino...

da vicino…

Non puoi dire di essere andato a Torino se non fotografi la mole...

Non puoi dire di essere andato a Torino se non fotografi la mole…

BiJoux

BiJoux

Disegnando in compagnia

L’ultima volta vi ho presentato una nuova ospite del blog, mia nipote C. che ci ha regalato qualche immagine scattata qui e là allegramente durante un pomeriggio disordinato.

Oggi è il turno di una nuova ospite che ci allieterà con la sua arte, nelle sue varie forme, per qualche tempo (chissà quanto…). Si chiama A., anche lei è mia nipote ed è dotata di quel tipico estro artistico che in genere alla mia famiglia manca totalmente.

A lei ho fatto una proposta alternativa: leggere il racconto ospitato da Troppicolori che trovate qui e trarne un disegno che la ispirasse. Prima di tutto fate un salto anche voi a (ri)leggere il racconto lasciando magari un commento… quindi divertitevi ad immaginare cosa avreste disegnato al posto suo. Alla fine (ma solo alla fine), cliccate sul link qui sotto e scoprite la Fantasia di A.

filiponti A.

La sua creatura è ispirata dai colori e dalla immaginazione ed un pochino anche dall’ambientazione. Mi ha confessato sorridendo, ma rimanga fra noi, che non conosceva l’esistenza dei Filiponti e che su internet non ne ha trovato traccia… Adesso ce ne è una piccola impronta…

Buona domenica a tutti!

camminando in compagnia

Amici di tutto il mondo,
questa settimana vi presento una nuova ospite, che spero in futuro si farà vedere spesso qui sul blog. Si chiama C., ama fare le fotografie, curiosare in giro, ridere e sorridere spesso, fa di continuo allenamenti e gare di nuoto sincronizzato, non sta ferma un minuto… e soprattutto è mia nipote!

Ieri, approfittando di un pomeriggio libero, abbiamo fatto quattro passi nel centro storico, ognuno con la sua macchina fotografica, facendo chiacchiere e scegliendo immagini fra le cose che ci capitavano all’occhio.

Visto che i suoi risultati sono stati decisamente più interessanti dei miei, le ho chiesto di mandarmi una piccola selezione da mettere qui sul blog.

Ognuna di queste immagini racconta una storia, piccola o grande che sia. Lasciatevi trasportare dall’immaginazione e vedrete molto di più di quello che c’è ad una prima occhiata… lasciatevi trasportare…

Prossimamente altre foto, magari a tema e… se siamo fortunati, anche la collaborazione di un’altra nipote che non vede l’ora di mettere mano alla matita ed ai colori per aiutare il blog a crescere…

noi italiani

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Così, mentre il giorno finisce, mi capita di vedere in televisione ‘To Rome with Love’ e mi accorgo che la carriera di Woody Allen si è ulteriormente arenata in una storia deludente che altro non è se una macchietta di noi italiani ancora dipinti come nelle commedie degli anni ’50, quando eravamo giovani ed ingenui. E nell’immaginario di alcuni siamo rimasti ancora lì con i nostri difetti, il nostro machismo e la nostra imbranataggine. Allen lo descrive in modo pietoso con il cantante lirico intonato solamente sotto la doccia, il figlio filocomunista, la coppia di sposini che si abbandona alle tentazioni e una Città Eterna dipinta con colori irreali, senza problemi e piena di nullafacenti (per non parlare del vigile urbano nella funzione di narratore). Persino Woody, che solitamente si dipinge addosso personaggi che gli calzano a pennello, sembra fuori luogo.

Tutto questo mi ha fatto venire in mente una domanda: come ci vedono dall’estero? Questa forma di pupazzi rimasti a cinquant’anni fa, un po’ poetici e un po’ cialtroni? O peggio? O meglio?
Io mi sento italiano. Ma non assomiglio a nessuno di questi personaggi. Sono vivo, mi sento vivo. E questo non è niente male. Soprattutto per essere un mercoledì sera ;)