La neve è un condensato di ricordi e di tranquille sensazioni. Il silenzio, l’andatura calma, il freddo che non penetra nelle ossa, l’arrendersi davanti a nuovi ritmi imposti dalla natura.
E l’odore del pane caldo, il rimanere in casa guardando i fiocchi cadere, la legna che brucia nel camino e scalda.
Per tutto questo mi sono svegliato sabato mattina presto per arrivare in centro prima degli altri. E con me c’era Francesco che si è presentato sugli sci. Si, proprio così. Uscito di casa con gli sci di fondo ha percorso tutta la strada senza staccarli mai. Ed abbiamo iniziato a chiacchierare e fare fotografie, passeggiando in una città silente e sonnacchiosa. Solo qualche furgoncino che consegna il pane. Persino i contadini del mercato del sabato erano rimasti a casa, probabilmente ad accudire gli animali.
E come sfida della giornata: uno slalom lungo una discesa più ardua, slalom interrotto da due o tre alberi caduti sulla strada a causa del peso della neve.
Per finire, cappuccino e cornetto caldi in pasticceria. Che se fossimo stati in montagna avremmo bevuto una grappa o un ponch caldo alle 8.30, ma l’etichetta ce lo ha impedito.
- Teatro
- Chiesa di San Francesco
- Francesco sugli sci in Piazza del Popolo
- Caffè Meletti e Palazzo dei Capitani
- Bicicletta sepolta dalla neve
- Fontana di travertino
- Panorama del fiume e ponte di Cecco
- Francesco inizia lo slalom
- L’ostacolo degli alberi caduti
E quali sono i vostri racconti da neve?









belleee! e il fondo in città deve avere un che di liberatorio … una soddisfazione! complimenti a tutti e due!
Grazie! Erano sci da alpinismo, quindi più pesanti: se fossero stati da fondo non sarei qui a raccontarla, ma “appiccicato” al secondo muro dei tornanti dei mulini
Arriverà anche un mio report, ma solo al termine di questa euforia paradossa della neve in città (e visto che continua a scendere, stasera sono in progetto “grandi cose”).
sapevo di aver sbagliato qualcosa nella mia ignoranza sciistica
e temo le tue ‘grandi cose’ per questa giornata di neve!
grazie! E’ stato liberatorio girare in una città silenziosa e sonnolenta nonostante l’orario… e soprattutto deve essere stato una bella soddisfazione farlo sugli sci!
fantastico
volevo avvisarti che sul mio blog c’è un premio per te. Bacio
non riesco a scrivere sul tuo blog (problemi con wordpress immagino) comunque ti ringrazio tantissimo, e presto ricambierò molto volentieri!!!