Oggi ho visto due cose, velocemente. Una alla tv ed una nella realtà.
Una coppia che voleva acquistare un rudere polveroso pieno di buchi, circondato da campi incolti, alla fine di una strada polverosa, a pochi metri da una porcilaia in piena attività che il giorno che sei sotto vento. La coppia sorrideva e tubava davanti all’agente immobiliare immaginando come quei quattro calcinacci tenuti in piedi dal legno marcio sarebbero un giorno diventati una casa piena di comfort e luce.
Poi ho visto lo sguardo di un uomo anziano che usciva lentamente dalla macchina. L’uomo era piccolo, magro come una persona che abbia lavorato tutta la vita, ma non dietro una scrivania. I capelli corti, bianchi e radi. Ho incrociato brevemente e lentamente il suo sguardo. Mi ha colpito per la sua tristezza. Come di qualcuno che stesse andando verso il patibolo o verso un’enorme sofferenza. Come se non avesse più alcuna speranza. Non era vestito male, sembrava essere in salute, anziano ma in salute. Ma aveva lo sguardo impaurito …. prostrato. Ecco, per la prima volta in vita mia ho realmente visto il significato di questa parola, per me così strana ed insensata. Ed ho avuto una stretta al cuore. Proprio in senso fisico, non semplicemente figurato. Ho sentito pena per lui. Non potevo fermarmi, non avrei saputo dirgli niente di sensato, non avrei saputo fare niente. Non aveva bisogno di aiuto in quel momento. Ma aveva uno sguardo sofferente. E così, poco dopo, mi sono trovato a darmi dello stupido nel lamentarmi dei miei problemi. Che nello sguardo di un’altra persona scompaiono in un baleno.
Ecco, secondo voi cosa ho visto in tv e cosa ho vissuto nella vita reale?