Mi sembra strano parlare di televisione qui sul blog. Mi sembra strano perché la tv è un mezzo che non mi piace molto. Cioè non mi piacciono i canali consueti che evito come la peste. I canali parabolici, invece, mi interessano molto. Ad esempio Fox o Fox Crime.
Tutto questo per arrivare solamente ad un telefilm che è iniziato da poco. Si chiama Touch, il protagonista è un bambino autistico che non parla. Ma che ha anche un grande potere, quello di vedere il filo rosso che unisce tutte le nostre esistenze. Ed è capace, con l’aiuto del padre, di influenzare le vite degli altri, di far ricombinare la sorte, di pareggiare i conti…
Non voglio fare pubblicità al programma e magari a molti potrebbe non piacere. Oggi, però, c’era una storia davvero intensa. Un musicista di strada del centro america si trova a vendere la sua chitarra. La sua unica passione, la cosa più preziosa della sua vita. L’amico che gliela compra è sorpreso e gli chiede: ‘Cos’è un musicista senza la sua musica?’. Un attimo prima che arrivasse la risposta, io sapevo già quale era: ‘E’ un uomo. E io voglio essere un uomo‘.
Ecco. Sembrerà poco, ma essere uomini (o donne) non è mai così semplice. Quest’episodio (il numero 9 se volete cercarlo) lo spiega davvero bene. Con trasporto, con sentimento, con chiarezza. E spiega bene che alle volte è necessario fare le scelte giuste nei momenti giusti. Anche se è difficile farle. Questo ci rende uomini.
Buona Domenica!
Ma chi ci può dire quali siano effettivamente le scelte giuste?
Buona domenica anche a te!
l’unica cosa è provare…
Adoro questo telefilm
non mi sono persa una puntata e la penso esattamente come te…di questa puntata poi il pezzo di cui racconti è il mio preferito..stupendo..commovente.
Ah quel filo rosso…io non l’ho mai visto ma l’ho sempre percepito
ti abbraccio
Antonella
è davvero bella l’idea centrale del telefilm, eppoi è così complesso e semplice allo stesso tempo… sei fortunata ad aver percepito quel filo rosso, è una rara qualità!
Questa serie mi ispira moltissimo! me la dovrò procurare