Quando qualcuno parte per una vacanza sei contento. Quanto qualcuno parte per un periodo breve, non vedi l’ora che torni. Quando una persona importante parte per un lungo periodo non la perdi di vista, felice della sua felicità, curioso delle novità e delle sorprese, cercando di dare una mano nei momenti bui. Quando qualcuno si trasferisce sei contento per lui, per la sua nuova vita e vorresti andare a trovarlo.
Quando qualcuno decide di attraversare i continenti, trapiantarsi nel posto più lontano possibile e iniziare una vita nuova da zero… beh, allora non puoi che essere entusiasta. Per la sua (loro) scelta, per la forza con cui l’hanno fatta, per l’eroismo (si, bisogna essere un po’ eroi) con cui hanno lasciato tutto alle spalle per cominciare una vita nuova, in un luogo totalmente differente, con una lingua diversa, abitudini diverse…
Allora ti fermi un attimo. Pensi a quanto deve essere stato difficile organizzare tutto, superare gli ostacoli, trovare gli appoggi, la disponibilità.
Soprattutto pensi a quanto sia stato difficile salutare gli amici, la famiglia, preparare la valigia sapendo che non saresti tornato presto. Guardare ancora una volta le pareti della propria camera, i poster attaccati, i ricordi nei cassetti.
Ed uscire di casa, andare verso l’aeroporto. Check-in e salire. Più di un giorno sospesi in aria.
All’arrivo c’è un mondo nuovo. Un’avventura immensa. La Possibilità con la ‘P’ maiuscola. Costruire il proprio futuro, mattone dopo mattone, come lo si vuole, senza costrizioni e senza vincoli. Può essere l’inizio della più bella delle Storie.
In bocca al lupo amici. Un abbraccio forte da chi rimane e sogna un po’ anche grazie a voi che sapete rendere il mondo migliore. Grazie.








