Giocando a nascondino

Buongiorno a tutti, vi sono mancato? In questi giorni di ponte sono stato un po’ preso e non ho trovato il tempo di condividere qualcosa qui sul blog. Ma non perdiamo tempo… per prima cosa voglio raccontarvi quello che accadde quella giornata in cui tornammo tutti un po’ bambini….

 

Il 25 aprile è passato in allegria. Una giornata di aprile come ce ne sono state poche in questo mese. Assolata, calda, piena di amici. Una casa in montagna, una scorta di cose da mangiare che avrebbe sfamato una caserma, birra e buon vino, chiacchiere spensierate, battute e qualche fotografia. Ma soprattutto un gioco che non facevamo da tanti anni: NASCONDINO!

Come molti di voi, questo era il mio gioco preferito quando era bambino. Sia perché era semplice e si poteva giocare in ogni posto, sia perché richiedeva un pizzico di abilità in più, sia perché si giocava in tanti ed era un momento di allegria che durava a lungo.

Beh, dopo il pranzo luculliano ci siamo guardati negli occhi ed abbiamo deciso di tornare bambini tutti insieme. Non c’è stato bisogno nemmeno di fare la conta per decidere i primi due che si sarebbero cecati,  è iniziato subito tutto! Ed ecco per voi qualche foto di questi momenti così goliardici!

E voi quando avete giocato per l’ultima volta a nascondino?

Il monumento

Questa Poesia l’ho appena sentita recitare alla radio. Mi ha colpito davvero tanto e mi sembra giusto postarla in questo giorno di LIBERAZIONE.

Spero piaccia anche a voi.

Piero Calamandrei

Resistenza

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.

Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.

Ma soltanto col silenzio del torturati
più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.

Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

Buona Pasqua!

Una domenica particolare, quella della Pasqua. Una domenica piena di gioia, di sole (anche se fuori piove), di allegria. E perché no, potrebbe essere una domenica piena di riflessione, un momento per tirare le somme o per ricordare le cose che sono passate. In fondo è un momento di Resurrezione, nel senso più vivo della parola. Così potrebbe essere una bella occasione per ricominciare a costruire, con una mente diversa e soprattutto con un Animo diverso. Per parlare, per stare vicino a qualcuno che ne ha bisogno, per stringere forte qualcun altro, per pranzare con le persone che ti sono vicine, per …. beh, ognuno oggi avrà i suoi bei programmi, intanto io vi auguro una giornata indimenticabile!

 

Buona Pasqua!

 

ulteriori indizi per un bel fine settimana

Questo fine settimana è stato davvero bello e particolare. Un sabato pieno di luce vissuto dall’inizio alla fine. Un progetto video di cui parlerò prossimamente sta prendendo piede dopo tanti ragionamenti, fantasie, discussioni e confronti. Così abbiamo allestito un mini set, cercato di migliorare le luci, adattare l’arredamento e discusso del personaggio e delle riprese.

Poi abbiamo passato il pomeriggio a fare riprese, prove e tentativi e ad essere sinceri il risultato è piuttosto incoraggiante, di sicuro meglio di quanto mi aspettassi. D’altronde l’assistente e la protagonista ce l’hanno messa tutta, uno leggendo riviste e dandosi da fare e l’altra interpretando il personaggio nel modo migliore.

Poi la sera una pizza veloce e uno spettacolo al cinema (tanto per non perdere il ritmo) a vedere ‘The Raven’ con uno stupendo John Cusack nei panni di Edgar Allan Poe.

Passiamo alla domenica. Pranzo a Norcia, in uno dei migliori ristoranti della zona: Beccofino. E’ inutile parlare dell’ottimo pranzo, se ci siete stati sapete di cosa sto parlando, se ancora non ci avete messo piede, fateci un salto il prima possibile. Difficile descrivere lo sformatino di patate e tartufo o la millefoglie alle fragole, o il pollo fritto con le gelatine di pomodoro e tutti gli altri piatti. Poi una bella passeggiata sul corso, una sosta nel convento di San Benedetto ed un breve giro per negozi dove fare scorta, fra le altre cose, di cioccolato fondente alle nocciole (se date un’occhiata ai post delle scorse settimane capirete perché).

Infine il tardo pomeriggio in casa a guardare qualche bel film, spizzicare ancora un po’ di pane e salame, qualche frutto comprato da un contadino al mercato.

E tutto questo in compagnia delle persone a cui vuoi bene.

Ci sarebbero ancora decine di piccole e grandi cose da raccontare come il sole che ci ha accompagnato il sabato e la domenica, le telefonate di un’amica per dei consigli culinari, i messaggi di un’altra amica per un progetto di Pasquetta, i discorsi e le sensazioni, le cose dette e quelle non dette, la musica, la macchina che va, le riflessioni davanti ad un film intenso anche se un po’ lento e le risate davanti ad un altro film bello e sognatore. Poi la sensazione, bella e forte, di tranquillità. Quella che raramente arriva la domenica pomeriggio.

Così è stato il mio fine settimana. Spero che il vostro sia stato, se possibile, anche migliore. Vi va di raccontarlo?

Io intanto vi propongo una canzone nuova, magari l’avete sentita in radio. Sono gli Island, un gruppo canadese. E il loro singolo si intitola ‘Hallways‘.

Ed ovviamente… buon lunedì!

feste di laurea

Ecco a voi il post di fotografie (sta diventando un’abitudine, vero?). Dopo un paio di lauree non può mancare una grande doppia festa. Con cibo, canti, bevute, regali, prove da superare e tanti amici (anche venuti da lontano) per divertirsi.

Ecco  qualche immagine di una domenica passata allegramente in una casa di montagna, benedetta da un sole che non ci aspettavamo (le previsioni davano pioggia, tempesta e tornado) e da cibo in quantità (fare merenda con la polenta riscaldata del pranzo appena finito e dell’ottimo tiramisù non ha davvero prezzo).

E la vostra domenica come è stata?

giorni di laurea

Giorni gloriosi sono quelli della laurea. Sono giorni di festa, quelli in cui per la prima volta concludi una lunga e importante esperienza di vita. Finisci finalmente di studiare e inizia una nuova vita. Insomma è il periodo per tirare le conclusioni, le somme, e soprattutto per fare baldoria alla grande. Con le persone che ti sono vicine, quelle con cui hai studiato, quelle con cui sei cresciuto.

E oggi per L. è stato il giorno della laurea. In giurisprudenza, nientemeno. E domani tocca alla mia coinquilina E. Quindi complimenti ad uno e in bocca al lupo all’altra!

E a voi un po’ di foto per gioire insieme a loro!

primavera di …. biciclette

Si avvicina la primavera, diciamoci la verità. E da cosa si capisce? Dalle rondini, direte voi. Oppure dalle giornate che si allungano un po’ alla volta. O dalle allergie che iniziano a farsi sentire. O anche dai vestiti più leggeri. Dai locali coi tavolini all’aperto. Dalla voglia di fare una passeggiata.

Secondo me si capisce dalle biciclette che ci sono in giro. Perché prima delle rondini arrivano i ciclisti. Quelli tranquilli che vanno in centro seguendo le piste ciclabili, quelli più giovani e spericolati che si sfidano nelle piazze, quelli professionisti che si vestono di tutti i colori dell’arcobaleno. Ce ne sono di nostalgici con le vecchie bici da corsa, quelli con bici vecchie e basta, quelli con l’ultimo ritrovato della tecnica sfoggiato come se fosse un bellissimo cavallo. Poi ci sono quelli che se ne separano con tranquillità e quelli che non scenderebbero mai dal sellino. Quelli che guardano tutti dall’alto e quelli che camminano piano appoggiandosi alla due ruote.

Alla fine ecco alcune foto per augurarvi buona primavera e buona pedalata a tutti…

sfida internazionale sui piaceri semplici dell’anima

Ecco, oggi mi va di partecipare e condividere una bella sfida, quella che mi ha lanciato Silvietta dal suo allegro blog nel post che trovate qui. Andate a leggere il suo post e scoprite i suoi piaceri semplici, sono uno più bello dell’altro. E poi tornate e ritornate a leggere, ci sono sempre delle bellissime novità!

Come funziona la sfida? Bisogna elencare 10 cose che ci fanno stare bene e in coda all’elenco mettere 5 blog a cui passare la sfida, naturalmente senza impegno (ma chi può rinunciare ad una sfida così simpatica?).

Ecco, iniziamo l’elenco di ‘beatitudini’:

1. guardare. guardare tutto, in profondità se riesce ma anche superficialmente. con attenzione e nei minimi particolari. guardare i colori, i vestiti, le macchine, i paesaggi e la natura, le pietre e le penne.

2. fotografare. provare a rappresentare la realtà come la vuoi o come la vedi. Modificandola, se necessario, per renderla più… più… E da quando ho una macchina nuova poi, la voglia di scattare è decisamente aumentata.

3. progettare. pensare a qualcosa di piccolo o di grande, di importante o di insulso, soprattutto di allegro e coinvolgente. mettersi a pensare e scrivere e parlare per ottimizzare e migliorare tutto in ogni singolo aspetto.

4. realizzare. perché dopo aver guardato, fotografato e progettato, realizzare diventa proprio necessario.

5. sentire gli odori. o anche ‘andare a naso’. è bello scoprire gli odori di una strada, di un prato, di un luogo, di una persona e di un cibo. stimolare i ricordi e la memoria degli odori è un gioco emozionante e molto semplice, per tutti i giorni.

6. ascoltare. ascoltare la musica o le parole degli altri. sono belli i lunghi discorsi che si fanno con gli amici e anche quelli brevi. sono belle le dissertazioni di chi tiene una conferenza, le parole dette in teatro da un attore. sono belle le parole in musica di un cantante che ci piace. sono stupende le parole della persona amata.

7. cucinare. é bello cucinare in santa pace, come se fosse l’unica cosa veramente importante. è bello fare l’alchimista con gli ingredienti e creare cose nuove sperimentando ogni volta. è anche bello vedere che gli altri mangiano senza fare strane smorfie.

8. mangiare. è bello soprattutto farlo quando si ha tempo e con la giusta compagnia, ridendo, bevendo e scherzando.

9. viaggiare. lasciando la mente libera di farlo ogni giorno ed il corpo di accompagnarla di tanto in tanto. è bello viaggiare da soli o in compagnia, in luoghi sconosciuti o noti, in tenda o in albergo, in pensione o in un ostello. l’importante è viaggiare.

10. sognare. davanti ad un libro, davanti ad un panorama, dentro un cinema, al telefono, davanti ad una vetrina, in coda sull’autostrada, sotto una nevicata o sotto la pioggia. magari anche dentro un letto. ma sognare è la via.

Ecco, l’elenco è finito e spero non sia stato troppo serioso, ma l’occasione è stata troppo ghiotta per non approfittarne!

A chi passo la palla adesso? Ecco il mio elenco di blogger di cui vorrei sentire la voce. Alcuni li seguo da tempo, altri sono per me più nuovi, ma tutti sono appassionanti:

1.Valeprue

2.Colors on the road

3. Robin

4.Due architetti e una cucina

5. Pranzo alle otto

 

iniziamo a camminare

Un sabato pieno di luci e colori non può che portare allegria. E questo sabato è stato davvero bello.

Prima di tutto (per importanza) la festa di compleanno di un grande amico alla quale ho potuto rivedere tanti amici che da tempo non incontravo, con conseguenza di risate, buon vino e tantissimi ricordi. E’ stato davvero un bel tornare indietro nel tempo e per un amante della nostalgia come me, un momento prezioso. Da cui sono scaturite promesse di visite e cene insieme e credo proprio che non ci lasceremo scappare l’occasione.

Se invece vogliamo cominciare la giornata in senso cronologico … è stato bello alzarsi un po’ prima per camminare fra i banchi del mercato contadino,  scambiare quattro chiacchiere e fare qualche foto. Poi di corsa a prendere il pane caldo e girare per i negozi dove ormai ascolto i suggerimenti di tutti per preparare dei piatti genuini e squisiti. Infine un giro, sempre con la macchina fotografica a tracolla per affrontare un tema specifico. Le scarpe.

Cerco di spiegarmi meglio. Sabato c’erano quasi 20 gradi, il sole scaldava i corpi, nemmeno una nuvola all’orizzonte. Come una perfetta prima giornata di primavera. Ed ho pensato che chiunque fosse uscito per una passeggiata avrebbe sfoggiato qualcosa di nuovo. Come la muta dei cani (senza nessuna offesa per uomini o animali), era il momento per festeggiare la Vita.

Così, facendo quattro chiacchiere, mi sono seduto su un muretto di travertino a guardare la gente passare (cfr. sitting on the dock of the baynella versione di Otis Redding) e con questo feeling ho scattato e scartato, scattato e scartato, rimanendo solamente con le immagini che più mi sembrano consone. Ragazzi che tornano da scuola, donne che sfoggiano pantaloni e fisici nuovi passati indenni dalle feste di carnevale, papà con le carrozzine dei bambini, coppie con il cane, anziani con nipoti e la mia preferita: l’uomo con la valigia (si perché un viaggio ci sta sempre bene).

Ma ogni scatto, ha sempre dentro di se una storia da raccontare, diversa per ognuno di noi.

Ecco il mio fine settimana. E il vostro come è stato?

poche parole e tante foto: N.E.V.E. 2

Poche regole per una domenica felice: amici, neve, uno slittino, qualche bob, qualche busta di plastica per scivolare. Aggiungere una pista quasi ghiacciata, un pranzo con finale di pandoro flambé. Necessario ma non indispensabile un’attrezzatura (piumino, guanti, cappello, pantaloni etc. etc.) per evitare di avere la febbre per la settimana successiva.

Mescolare accuratamente e svicolare lungo la pista per tutta la giornata fino allo sfinimento.

Perché la neve, oltre ai tanti pregi e alcuni difetti, ha la forza di farti tornare bambino, sprigionare bei ricordi dell’infanzia, farti perdere tante inibizioni. La neve può farti giocare per le strade della città ma anche scivolare lungo un pendio in competizione con tutti gli altri urlando e spintonandoti, finendo sempre con il ridere prendendo in giro chi è arrivato primo o chi è arrivato ultimo, chi si è arenato su un dosso o chi si è scontrato con gli altri. Insomma una giornata bellissima da ricordare!

Grazie a tutti e grazie a questa ondata di neve! *

*lo so, ci sono stati moltissimi disagi con quest’ondata dalla Siberia, ma volete mettere un pomeriggio di questo genere?