serate…

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Così, mentre questi giorni di ponte si avviano alla fine arriva una serata in cui sei legato al computer per le cose che hai da fare e sembrano non finire mai ma decidi anche che un paio di immagini e di pensieri è il momento di condividerli.
Così prendi alcune vecchie immagini, pensi a qualche cosa che vorresti fare nei prossimi giorni e nei prossimi tempi, cercando di mettere tutte le cose in fila. Hai idea che non ce la farai a fare tutto, ma che ci proverai e magari succederà anche che ti divertirai nel provarci.

Poi arriva una bella conclusione, una canzone come questa, direttamente da qualche decennio passato.

Così finisci di scrivere il post, auguri a tutti una buonanotte e ti rimetti a lavorare ancora un po’—- chissà che non sia il tempo di fare un dolce di ricotta…. ;)

 

Ps. le foto sono di una sera di qualche tempo fa, iniziata con un po’ di crudites…

tris di foto per iniziare bene la settimana

E’ domenica sera e c’è giusto il tempo per scrivere qualcosa prima di andare a dormire… Volevo raccontarvi qualcosa ma non so bene cosa, così mi affiderò a delle immagini, tanto per darmi un aiuto.

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La prima è questa, ricavata su un vecchio ricordo di alcuni anni fa. Un viaggio in Irlanda, poi ripetuto. Perché ci sono luoghi che ti segnano dentro. In cui vorresti ritornare più volte che puoi perché ogni singolo ricordo di quei giorni e di quelle vacanze ti sono dentro in modo indelebile. La gentilezza delle persone, la bellezza dei paesaggi, la forza dei luoghi e delle tradizioni. Una birra bevuta in un pub chiassoso e festante, le canzoni dei ragazzi che suonano all’aperto, un panino al salmone, un tramonto sull’oceano che non dimenticherai mai, visto su una scogliera a picco su una piccola baia dove rientravano piccole imbarcazioni sbuffanti dopo una giornata di pesca in mare aperto. I prati verdi come lo smeraldo, i sorrisi degli abitanti con uno strano accento inglese.

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La seconda è questa. Il ricordo degli anni universitari nella capitale fra i monumenti, gli amici, gli studi e quei giorni così belli nella memoria quanto difficili nell’affrontarli. La possibilità di vivere dei momenti intensi e indimenticabili, condividerli con gli amici, ricordarli con un’allegria ogni volta nuova. E quell’aria di storia e di vita che solo la città eterna può avere.

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Infine una foto scattata di recente. Una giornata di sole, la macchina fotografica e qualche timido tentativo per iniziare a maneggiarla con cura maggiore e un po’ più di tempo che un semplice scatto di corsa. I primi passi che spero mi porteranno sempre più lontano. Si perché la fotografia può essere un bel divertimento ma soprattutto un piacere che ha indubbiamente qualcosa di affascinante e di artistico.

Buon lunedì miei cari, che sia una giornata sfolgorante!

Nuvole e sereno

nuvole di montagna

Perdo tempo. E’ vero, spesso perdo del tempo. Perdo tempo con cose banali, poco importanti se non secondarie o dannose. Perdo tempo nel traffico, in discussioni inutili, guardando in tv trasmissioni pessime, perdo tempo immobile a fare nulla. Perdo tempo su internet, a ragionare su cose banali, perdo tempo a girare in tondo senza costrutto.

Perdo tempo in continuazione.

Ieri ho parlato al telefono con un’amica molto importante e mi ha ricordato che tutto il tempo che oggi ci sembra infinito, un giorno potrebbe non esserci più. Potremmo perdere quell’ultimo treno, quell’occasione che non tornerà, quell’attimo che continuerà a fuggire. La sua voce era calma, chiara e serena.

E mi ha fatto pensare molto.

Così per questa settimana ho deciso di non perdere tempo o almeno di perderne meno. Scrivere quella lettera, incontrare quell’amico, finire quel compito e quel lavoro. Prendere quella decisione, andare a trovare quella persona. Aiutare chi mi sta intorno. Pensare un po’ di più, scrivere  quel progetto che avevo in sospeso. Insomma smettere di perdere tempo. Qualche piccolo risultato già si vede ed è bello. Come sentirsi più vivi, come svegliarsi il mattino presto in montagna e osservare le nuvole all’orizzonte, sperando in una giornata assolata e fresca.

E voi perdete tempo? Oppure riuscite a fare le cose davvero importanti?

Dopo l’influenza

la città dal tetto

Questo fine settimana è arrivata anche l’influenza, a coronare una settimana non delle più facili. Sabato sera, alle 23.00 in punto, ho iniziato a sentire freddo, a tremare come una foglia e a sentire dolore alle ossa. Così, come un allarme il mio corpo ha deciso di avere l’influenza. E così addio domenica di riposo. Cioè mi sono riposato perché non ho fatto altro che dormire e guardare la tv, ma con 38/39 di febbre non è stata proprio una passeggiata.

Ma oggi è lunedì e per fortuna ho potuto prendere una giornata dal lavoro e continuare e ristabilirmi. Non sono proprio in forma ma ho fatto un po’ di lavoretti in casa. E sono salito sul tetto per pulire il lucernario. E ho notato che da un tetto le prospettive sono diverse. E’ un po’ che lo dico fra le righe di questo blog. Ho voglia di cambiare, di uscire dal torpore e dal sonno. E guardare le cose da un tetto può aiutare ad immaginare nuovi confini.

Ecco un altro paio di foto, tanto per mostrare anche a voi un panorama differente.

un porticato da un'altra prospettiva

palma e cedro

Adesso non rimane che mettere in pratica le idee che ho in testa. Ma aiutatemi anche voi… che cosa vorreste cambiare e come avete intenzione di farlo? In fondo il nuovo anno è appena iniziato e abbiamo tutti bisogno di qualcosa in più…

Giorni in cui ripartire

Ci sono giornate difficili, in cui cerchi di essere vicino a chi  ne ha bisogno ma non sempre ci riesci e dici le parole giuste. In questi giorni vorresti aver imparato bene cosa fare e come comportarti, ma ti senti un po’ indietro, un po’ inadeguato.

Lo so, sono un po’ criptico, ma stavolta dovrete accontentarvi.

In questi momenti diversi e difficili, mi viene voglia di condividere alcune cose importanti. Si tratta di tre video, molto differenti fra loro, ma collegati dalla sottile linea rossa che nel mio cervello li collega.

Il primo me l’ha fatto conoscere Cambiandostrada in un post di poco tempo fa. Si tratta dell’Holstee Manifesto. Una dichiarazione alla vita o della vita, se preferite. Un manifesto semplice e diretto, forse persino troppo semplice. Ma carica di contenuti. Un sogno.

Ed eccolo qui

Poi c’è un secondo video. Quasi banale. Ma io pagherei fior di euro per essere stato presente in quel preciso luogo ed in quel preciso istante in cui iniziava la musica ed una dopo l’altra le persone si univano alla danza. Uno dopo l’altro. Con un senso di libertà e di pace. Con la voglia di mettersi a ballare, di sentirsi leggeri. In mezzo ad una strada, con gli altri che seguono il ritmo. Con la pace di un gesto antico e bellissimo. Eccolo a voi:

Sirtaki ad Ottawa..

Ed infine un ultimo video, ideato, montato e prodotto da un gruppo di amici con tanta voglia di divertirsi suonando. Questo ve lo consiglio in assoluto perché è divertente e bellissimo, quindi mi raccomando: condividetelo anche su facebook e su tutti i canali possibili ed immaginabili!!!!

Re-Laxative

Infine… domani è venerdì… forza che la settimana è finita!

l’ispirazione della domenica

Prima di tutto la buona educazione, quindi buongiorno a tutti. E’ martedì e il fine settimana (stavolta addirittura un ponte per chi è fortunato) si sta avvicinando. Io ho nelle orecchie della buona musica scelta dagli amici per una compilation speciale, ma questo è un altro discorso, arriviamo al dunque.

Nell’ultimo post vi raccontavo che domenica ci siamo svegliati con l’idea di andare a realizzare in fotografia tre temi scelti il sabato sera.

Pronti, anche se con gli occhi ancora chiusi dal sonno, abbiamo varcato le porte di una piccola cittadina medioevale. Ci sono bastati pochi minuti per mettere a fuoco le idee. E’ vero, studiando meglio le inquadrature, vestendoci in modo più accurato, scegliendo meglio le luci… tutto verrebbe più ‘professionale‘, ma non è il nostro scopo per oggi. Per tutto questo c’è tempo. C’è tempo per imparare e migliorare. Oggi vogliamo divertirci e percorrere una strada che ci piace. In compagnia. Poi vedremo.

Ed ecco il primo tema. Si parlava di uomo e di natura. Del rapporto, della vicinanza o della distanza. Del rispetto, dell’accoglienza, del nostro far parte di essa. Ecco cosa ne è venuto fuori:

l'uomo e la natura

Poi c’è stato il secondo tema. La voglia di iniziare una nuova avventura, qualcosa di sconosciuto che magari ci intimorisce ma che contemporaneamente ci eccita, ci piace, ci entusiasma. Ci piace progettare e sognare. Magari un viaggio, un luogo esplorato o inesplorato, agognato e pensato molto a lungo. Così è nata questa foto:

l'inizio di una nuova avventura

Poi il terzo tema il più difficile. Tratto da una strofa di una canzone dei Bluvertigo. Una crisi. Un momento difficile, qualcosa che non va. Le cose attorno a noi che diventano complicate, incomprensibili, in continuo movimento che non afferriamo. E noi che ci sentiamo magari soli, magari sperduti, magari fuori fuoco. E speriamo che tutto questo passi presto. Semplicemente e presto. Ed ecco, ancora una volta, cosa è uscito fuori:

'sto vivendo una crisi ed una crisi c'è ogni volta che qualcosa non va'

In più su questa immagine abbiamo anche una guest star: Ric che con la sua macchina fotografica ha voluto dare un’interpretazione differente e personale dello stesso tema:

una crisi una crisi

L’uso del bianco e nero, il movimento pensato in modo differente… insomma proprio un’altra immagine! Grazie Ric!

Spero che anche questo set fotografico vi sia piaciuto. A noi è piaciuto realizzarlo e un poco alla volta miglioriamo e aggiustiamo il tiro, non sia mai che le prossime volte aggiungiamo particolari, idee…

Prima di lasciarvi ad uno splendido martedì vi faccio notare che ieri ho creato su facebook il gruppo di ruadellestelle. Per diventare parte del gruppo basta cliccare su ‘mi piace’ qui sulla colonna di fianco.

Premetto però che non sono un fan di facebook e che un’astinenza forzata mi ha disintossicato dal mezzo. Se a voi piace, possiamo tenere aperta la pagina utilizzandola come luogo di raduno e discussione, inserendo foto, domande, proposte, insomma farne una piazza interattiva. Se però vedo che non ve ne frega niente, la chiuderò in men che non si dica. A voi la scelta.

Infine: giovedì parto per un viaggio con gli amici. E’ il momento che vi racconti qualcosa di me prima di partire. Lo farò nei prossimi giorni. Poi forse persino dalla vacanza… se avrò tempo fra un momento di relax ed una risata. In ogni caso, tornerò pieno di cose da dire.

Adesso si, buon martedì!

cena con idee

Questo fine settimana è stato decisamente interessante. Tutto è iniziato venerdì sera quando qui a ruadellestelle abbiamo iniziato a pensare un progetto con delle nuove foto, visto che il risultato della scorsa settimana ci (vi) è piaciuto. Sabato avevamo una cena in programma in compagnia di molti amici, così abbiamo pensato di approfittarne.

Troppicolori ha preparato dei mini taccuini personalizzati da mettere sul tavolo, accanto ai piatti. Durante la cena ci siamo lasciati il tempo per pensare e per scrivere spunti che avremmo usato successivamente.

La cena è stata bella ed allegra come al solito. Abbiamo riso e scherzato, qualcuno ci ha raccontato le sue peripezie con la moto, altri hanno esultato per un risultato della squadra di calcetto, abbiamo mangiato e bevuto allegramente.

Alla fine abbiamo raccolto i biglietti, messi in una ciotola e abbiamo estratto tre temi a sorte. Domenica mattina ci siamo trovati in un piccolo paese medioevale qui nelle vicinanze, per mettere in pratica le idee della notte prima.

Nel prossimo post vedrete il risultato, intanto vi lascio con qualche spunto rimasto nella ciotola:

riusciamo a far capire alle persone che amiamo, quanto le amiamo?

la speranza è nel futuro

qui e ora

divieto di gatto

le cose che troppo spesso diamo per scontate ma non lo sono

l’infanzia perduta

non c’ho voglia

Ovviamente questi sono solamente una minima parte. Ce ne sono altri tratti da una storia vera, altri ancora che è meglio non pubblicare per il linguaggio troppo esplicito :D

E’ stata una bella serata, in qualche modo diversa dalle solite. La domenica mattina, vinto il sonno che ci lega abitualmente al letto, ci siamo dati appuntamento con i foglietti estratti e la voglia di ‘metterli in pratica’.

Aspettate ancora un poco e vedrete i risultati.

Intanto, buon lunedì!

(ps. questa settimana andiamo incontro ad un week end lungo e pieno di sorprese. Voi rimanete sintonizzati, ce ne saranno delle belle e qualche spiegazione che rimando da tanto tempo)

iniziamo bene il periodo di Natale

Siamo arrivati al mese di dicembre ed io ho già nostalgia di novembre. Potessi ancora scrivere letterine a babbo natale, una riguarderebbe di sicuro il desiderio di avere più tempo per le cose importanti.

Ma non mi scoraggio e ve ne propongo una cosa davvero bella e profonda. Si tratta di un’iniziativa nata in poco tempo per uno scopo nobile. Il nome è Liguria Leggiadra, un’opera a tante mani per la realizzazione di un calendario i cui proventi andranno tutti per le vittime dell’alluvione di Genova del 4 novembre. Su quei fatti ci sarebbe molto da parlare, da discutere e molti motivi per indignarsi. Ma non sta a noi farlo. A noi viene chiesto di aiutare.

Bene, per una volta nella vita posso partecipare ad un progetto di ricostruzione, conoscendo e fidandomi ciecamente chi questo progetto lo sta creando e portando avanti.

Liguria Terra Leggiadra

Si tratta di un calendario di 13 mesi pieno di fantasia e di brio. Pensato sull’omonima poesia-ispirazione del Cardarelli. Io lo acquisterò via internet sul sito Kidsboutik ma lo si può trovare anche in qualche negozio sul territorio nazionale… non lasciamoci sfuggire un’occasione come questa per rendere il natale un giorno ancora più intenso e bello, non solamente per noi.

Ps. se ne volete saper di più, andate qui o qui.

la domenica prima del sabato

Buon lunedì amici,

come avete letto sui post precedenti questo è stato un sabato di fotografia e creatività iniziato con una buona colazione in uno dei caffè storici più famosi d’Italia, il Meletti. Poi…. ma questo ve lo racconterò in un altro post.

Per il momento voglio descrivervi l’idea di una domenica mattina/pomeriggio. Sabato c’era un bel sole dopo una settimana grigia. La domenica prometteva ugualmente bene e non potevamo rinunciare ad una passeggiata in montagna. Il parco nazionale dei Monti Sibillini è vicino, l’aria tersa, la voglia di sgranchirci un po’ le gambe è grande. E’ vero, siamo partiti tardi, non abbiamo programmato quasi niente, siamo andati un po’ all’avventura. Ma dopo un’oretta di cammino, c’era questo panorama:

un meraviglioso belvedere dove fermarsi a mangiare dei panini acquistati lungo la strada:

un bel sentiero sulla via del ritorno

e le immancabili pecore che pascolano e tengono pulito il parco.

In qualche modo non eravamo soli. Ed è stato il momento migliore per riprendere qualche vecchio discorso lasciato in sospeso, per farci delle domande e provare a dare delle risposte, per programmare il prossimo viaggio insieme, per chiederci dove stiamo andando, per fare delle foto, per risentire il rumore del ghiaino sotto gli scarponi. In poche parole un momento per ricaricare le batterie in modo diverso dal solito divano…

Ma a proposito di divano, quando siamo tornati a @ruadellestelle abbiamo trovato la mia coinquilina ‘E‘ a riposare dopo un paio di giorni decisamente intensi. E dopo un pomeriggio di risate siamo arrivati a cena pronti a intavolare discorsi più che seri: religione, scienza, conflitti e responsabilità. Questi ve li risparmio ma vi assicuro che, complice la cena abbondante ed il vino, sono stati profondi e complessi tanto che ancora questa mattina le parole ronzano fra queste quattro mura.

Ed il vostro fine settimana come è andato? Il sole ha baciato anche le vostre passeggiate oppure avete avuto altro da fare? Ed i vostri discorsi quali sono stati?

BUON LUNEDI’!

le coincidenze della vita e gli animali fuori dal branco

Talvolta le coincidenze sono sorprendenti.

Ad esempio questa nell’immagine è la mia auto preferita.

Peugeot 308, sportiva, consumi bassi, sicura.

Proprio oggi che la politica italiana degli ultimi anni sembra essere ad una svolta (che lo vogliamo o no è giunto -in ritardo- il momento di cambiare), stavo riflettendo su quello che faccio per migliorare ciò che vedo intorno a me.

Credo, semplicemente, che cambiare ciò che ci è vicino sia fondamentale per cambiare tutto. Insomma si parte dal fondo.

Ma spesso cambiare in senso radicale non è semplice. Costa fatica, la collaborazione con gli altri, l’approvazione, il superamento degli ostacoli, l’impegno sul lungo periodo quando l’entusiasmo iniziale finisce.

Insomma diciamoci la verità. La sera già è dura stendersi sul divano dopo ore di lavoro. E’ dura cucinare, abbracciare la moglie, uscire con la ragazza, stare dietro ai figli che non fanno i compiti, fare una lavatrice o stirare i panni. Figuriamoci impegnarsi per il proprio futuro, per la propria società, per il prossimo.

L’unica cosa che ci può venire un po’ più facile è una partita a calcetto, magari poi con una birra con gli amici o una partita a carte. Ecco, stranamente quelle cose non ci sembrano così faticose.

tutti in fila *scena tratta dal film Metropolis di Fritz Lang

Ma sarà che siamo pigri, che ci piacciono le cose facili (non quelle semplici, proprio quelle facili), ci piace seguire una massa, ci piace stare al caldo nel mezzo del gregge, senza dover alzare la testa, brucando qualche centimetro di erba da un metro quadro di terreno. Sarà che cambiamo strada solamente se la cambiano gli altri.

Ma da dove arriva quest’abitudine? Io ho una teoria: è colpa dei documentari di Piero Angela (anche qui una nostalgia e un ricordo di quand’ero piccolo). E’ lui che ci ha insegnato che gli animali che corrono fuori dal branco sono i primi ad essere uccisi dai predatori. E noi non vogliamo fare quella fine. Divorati da una leonessa, poi un leone, poi una jena e poi dai cani della prateria. Allora meglio giacere su un divano con le piaghe da decubito. E una partita a calcetto ogni tanto.

Ecco, la colpa della nostra attuale situazione sociale/morale è da imputare a Piero Angela e alla sua trasmissione. Se ci avesse lasciati tutti più ignoranti, adesso staremmo tutti meglio (ed anche questo lo dico: si stava meglio quando si stava peggio).

Buona giornata. Io per principio oggi eviterò il comodissimo divano tutto il giorno. Piuttosto mi stendo sul tappeto (che è anche più comodo).

E voi. Qual è l’atto rivoluzionario di oggi?