non voglia di carnevale

in cerca di altri luoghi

Vi dico la verità: io il carnevale non lo sopporto proprio. Sarà una questione di carattere, di fuga da (quasi) qualsiasi obbligo, sarà la tradizione di qualche carnevale della mia zona che è più legato all’alcool che ad altro… il fatto è che a me piace divertirmi, ma quando cercano di obbligarmi a mettere una maschera o a recitare una parte… beh mi sembra di entrare in un ascensore affollato, o nella scena delle maschere di ‘Eyes wide shut’.

Mi piacciono le feste con gli amici, le serate passate a ridere, i travestimenti per divertirsi, le idee originali, gli scherzi e tutto il resto. Ma quando tutto questo si accumula in una sola settimana in cui siamo obbligati a divertirci, allora noncelapossofare!

Lo so, starete pensando che sono vecchio e che i miei ragionamenti sono quelli di un bizzoso anziano come non se ne vedevano dai tempi di Charlse Foster Kane, ma quando mi si prospettano davanti balli in maschera, schiuma spray, coriandoli anche nel risvolto dei pantaloni, ragazze truccate da gatto e tutto il resto… beh, a me viene l’orticaria.

Quindi l’unico modo per uscirne è organizzare una festa con gli amici, mettere insieme quattro stracci e molta fantasia per creare un vestito originale o almeno simpatico e girare in gruppo per le vie del centro per essere seppelliti di stelle filanti. Oppure ritirarsi in un monastero di frati isolazionisti e ritornare la settimana prossima.

Ci sto pensando su.

Intanto ho pensato di non vedere nemmeno un minuto di San Remo. Ma di andare a teatro a sentire un bel concerto live di Gualazzi. Che ne dite, ho fatto una buona scelta?

Dopo l’influenza

la città dal tetto

Questo fine settimana è arrivata anche l’influenza, a coronare una settimana non delle più facili. Sabato sera, alle 23.00 in punto, ho iniziato a sentire freddo, a tremare come una foglia e a sentire dolore alle ossa. Così, come un allarme il mio corpo ha deciso di avere l’influenza. E così addio domenica di riposo. Cioè mi sono riposato perché non ho fatto altro che dormire e guardare la tv, ma con 38/39 di febbre non è stata proprio una passeggiata.

Ma oggi è lunedì e per fortuna ho potuto prendere una giornata dal lavoro e continuare e ristabilirmi. Non sono proprio in forma ma ho fatto un po’ di lavoretti in casa. E sono salito sul tetto per pulire il lucernario. E ho notato che da un tetto le prospettive sono diverse. E’ un po’ che lo dico fra le righe di questo blog. Ho voglia di cambiare, di uscire dal torpore e dal sonno. E guardare le cose da un tetto può aiutare ad immaginare nuovi confini.

Ecco un altro paio di foto, tanto per mostrare anche a voi un panorama differente.

un porticato da un'altra prospettiva

palma e cedro

Adesso non rimane che mettere in pratica le idee che ho in testa. Ma aiutatemi anche voi… che cosa vorreste cambiare e come avete intenzione di farlo? In fondo il nuovo anno è appena iniziato e abbiamo tutti bisogno di qualcosa in più…