Orgoglio medioevale

Nella mia città c’è una festa che è più importante di tutte le altre, quella del patrono. Considerato poi che è il santo protettore dai terremoti, diciamo che è una figura di una sua importanza. La festa si svolge in piena estate, il 5 di Agosto, e per tutti rappresenta la fine del lavoro e l’inizio delle vacanze.
La ricorrenza è piena di fatti collegati, manifestazioni, gare e attività. Ve ne racconto un paio. La prima è una tradizione davvero singolare legata alla vita del santo. S.Emidio (questo il suo nome), fù il primo vescovo della città e primo martire. Decapitato per il solo fatto di professare la legge cristiana, si dice che il suo corpo si rialzò dopo la morte, prese la testa ed andò a ‘seppellirsi’ nel luogo ove erano le catacombe al tempo di romani e che un piccolo terremoto gli diede una forma di sepoltura. Tempo dopo, sul luogo della sua tomba, iniziò a crescere del basilico in modo così ostinato e florido che ancora oggi il 5 agosto, all’uscita della messa solenne, i contadini della zona lo vendono ai fedeli che lo comprano in abbondanza e preparano il cosiddetto ‘pesto di S. Emidio’.

L’altra cosa che vi voglio raccontare è la rievocazione storica della quintana, una giostra cavalleresca medioevale in cui i sestrieri della città si sfidano in varie prove (tiro con l’arco, sbandieratori, tamburini…) ma la cui prova principe è quella in cui 6 cavalieri si sfidano lancia in resta in una prova d’abilità, tempo e precisione. In poche parole affrontano un circuito a forma di 8 dovendo centrare un moro al centro con un bersaglio. Tutto questo è preceduto da una sfilata composta da più di 5000 figuranti in abiti medioevali che si muovono per le vie antiche della città suonando le chiarine e seguendo il ritmo dei tamburi. Per quanto io non abbia mai partecipato con il mio sestriere, vedere tutte queste persone essere attaccate ai propri colori tanto da camminare rivestiti di broccati e cotoni pesanti con 40°, mi ha dato un forte senso di appartenenza alla mia cittàe  mi ha strappato più di un sorriso.

Soprattutto mi ha strappato un sorriso ancora più grande vedere il mio sestriere uscire vincitore dal torneo per l’ennesima volta :D

E per voi… ecco qualche foto in diretta dal medioevo…

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qualche perché in sintonia

Questi perché li ho scritti qualche tempo fa. Li condivido con voi oggi per iniziare la settimana con qualche nuovo dubbio …

 

Perché facciamo finta di interessarci a cose di cui non ci importa niente?

Perché le donne (e non solo) si truccano da qualcos’altro?

Perché facciamo lunghi discorsi per raccontare cose che meriterebbero al massimo un minuto di parole?

Perché siamo attirati da oggetti costosi ed inutili?

Perché teniamo così tanto al nostro aspetto e così poco al nostro animo?

Perché non ci accorgiamo che il tempo passa?

A cosa serve la vanità?

Perché mi capita spesso di voler essere in un altro luogo?

Perché sono pieno di pentimenti? Non potrei avere talvolta dei rimpianti?

Perché è proprio il lunedì il giorno più faticoso della settimana e spesso il mercoledì il più brutto (tranne questa settimana che è festa)?

Perché lo sguardo di un cane è solitamente affettuoso e quello di un commercialista non lo è mai?

Perché i bambini non hanno mai voglia di fare i compiti la domenica pomeriggio?

Perché il bagno è sempre più sporco se hai ospiti in arrivo?

 

buona settimana a tutti!

giorni di laurea

Giorni gloriosi sono quelli della laurea. Sono giorni di festa, quelli in cui per la prima volta concludi una lunga e importante esperienza di vita. Finisci finalmente di studiare e inizia una nuova vita. Insomma è il periodo per tirare le conclusioni, le somme, e soprattutto per fare baldoria alla grande. Con le persone che ti sono vicine, quelle con cui hai studiato, quelle con cui sei cresciuto.

E oggi per L. è stato il giorno della laurea. In giurisprudenza, nientemeno. E domani tocca alla mia coinquilina E. Quindi complimenti ad uno e in bocca al lupo all’altra!

E a voi un po’ di foto per gioire insieme a loro!

non voglia di carnevale

in cerca di altri luoghi

Vi dico la verità: io il carnevale non lo sopporto proprio. Sarà una questione di carattere, di fuga da (quasi) qualsiasi obbligo, sarà la tradizione di qualche carnevale della mia zona che è più legato all’alcool che ad altro… il fatto è che a me piace divertirmi, ma quando cercano di obbligarmi a mettere una maschera o a recitare una parte… beh mi sembra di entrare in un ascensore affollato, o nella scena delle maschere di ‘Eyes wide shut’.

Mi piacciono le feste con gli amici, le serate passate a ridere, i travestimenti per divertirsi, le idee originali, gli scherzi e tutto il resto. Ma quando tutto questo si accumula in una sola settimana in cui siamo obbligati a divertirci, allora noncelapossofare!

Lo so, starete pensando che sono vecchio e che i miei ragionamenti sono quelli di un bizzoso anziano come non se ne vedevano dai tempi di Charlse Foster Kane, ma quando mi si prospettano davanti balli in maschera, schiuma spray, coriandoli anche nel risvolto dei pantaloni, ragazze truccate da gatto e tutto il resto… beh, a me viene l’orticaria.

Quindi l’unico modo per uscirne è organizzare una festa con gli amici, mettere insieme quattro stracci e molta fantasia per creare un vestito originale o almeno simpatico e girare in gruppo per le vie del centro per essere seppelliti di stelle filanti. Oppure ritirarsi in un monastero di frati isolazionisti e ritornare la settimana prossima.

Ci sto pensando su.

Intanto ho pensato di non vedere nemmeno un minuto di San Remo. Ma di andare a teatro a sentire un bel concerto live di Gualazzi. Che ne dite, ho fatto una buona scelta?

poche parole e tante foto: N.E.V.E.

Nevica in tutta Italia ed anche qui da noi. Sinceramente erano anni che non ricordavo un panorama di questo genere in città.

Così, festeggiando gli anni di un amico ne abbiamo approfittato per girare il centro giocando con le palle di neve e molto altro. Ed ecco un breve, silenzioso reportage…

Buon Sabato!