Qualche tempo fa vi ho parlato di una trilogia, quella di Larsson anche chiamata ‘Trilogia di Millenium‘ che fra poco arriverà nei cinema nel suo primo capitolo rivisitato all’americana.
Oggi voglio parlarvi invece di un’autrice francese, Fred Vargas. Prima di tutto voglio precisare che non concordo con le sue idee politiche, ma devo dire che la sua scrittura mi affascina, mi prende e coinvolge. I suoi personaggi sono strani e completi, le azioni che portano avanti sono sempre ben motivate, i luoghi affascinanti ma sono soprattutto gli intrecci narrativi la punta di diamante della scrittrice.
I primi romanzi hanno come protagonisti i tre evangelisti tre ragazzi sopra i trent’anni piuttosto originali: vivono insieme in una casa, appassionati di paleontologia, storia medioevale e della prima guerra mondiale. Sempre pronti a discutere fra loro ma anche ad aiutarsi come improvvisati ed efficacissimi detective, guidati dallo zio di uno dei tre.
Adamsberg, protagonista di un’altra serie di romanzi, è invece un commissario molto efficiente nei risultati quanto ondivago nelle tecniche di investigazione. Sembra sempre distratto e fuori luogo, alla caccia di nuvole, come gli ripetono spesso. Eppure è lui che alla fine ha ragione, pur seguendo strade piuttosto intuitive e tortuose, poco legate alla realtà dei fatti.
Se amate i noir, i libri di investigazione e soprattutto le trame complesse ed interessanti, Vargas è l’autrice per voi e ve la consiglio con tutto il cuore.
Se vi piacciono le trilogie, iniziate con quella degli evangelisti (prima in ordine di tempo) se invece volete iniziare a piccoli passi potete provare con Scorre la Senna, una raccolta di racconti che vi darà una buona idea dello stile di cui parlavo.

