Ecco, lo so che è inutile scusarsi ancora, ma per uscire dalla latitanza vi propongo un video e una canzone nuova. Ora non chiedetemi perché, ma questo pezzo mi piace. L’ho sentito la prima volta per radio e mi è piaciuto sia perché è troppo lungo e devono sempre tagliarlo, sia perché il testo non è molto a ritmo e facile da seguire. Soprattutto perché è veritiero, sconsolato, lievemente acido. E scritto da un autore nato nel 1938. Piuttosto giovanile parlare di cambiamenti e rivoluzioni a 74 anni, no?
Ah, naturalmente il video non è originale, ma qualche volta è il caso di accontentarsi…