Non ci sono dubbi\2

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E visto che ormai è domenica, magari avete piacere di vedere qualche altra immagine di neve, di montagna… In attesa che per la notte in cui il presepe sarà completo di tutti i personaggi, nevichi un po’ anche fuori e i fiocchi inizino ad imbiancare le strade.
Perché, diciamocelo, non c’è niente di più bello che tornare dalla messa di mezzanotte con la neve che scende lentamente sui tetti e sulle strade…

Buona domenica!

non ci sono dubbi\1

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E’ vero, su questo non ci sono dubbi, io sono affascinato dalla montagna e dalla neve. Che sia chiaro, non pratico uno sport che sia uno, soprattutto sopra cose scivolose di ogni genere (se si escludono bob e slittini che rimandano ai tempi antichi), ma la montagna mi chiama e richiama di continuo. E adesso che nei parchi vicino casa le cime sono abbondantemente innevate, non potevo non approfittare di queste gelide e terse giornate per fare qualche foto. E adesso tocca a voi sorbirvi una prima carrellata di immagini. Buon sabato!

poche parole e tante foto: N.E.V.E. 2

Poche regole per una domenica felice: amici, neve, uno slittino, qualche bob, qualche busta di plastica per scivolare. Aggiungere una pista quasi ghiacciata, un pranzo con finale di pandoro flambé. Necessario ma non indispensabile un’attrezzatura (piumino, guanti, cappello, pantaloni etc. etc.) per evitare di avere la febbre per la settimana successiva.

Mescolare accuratamente e svicolare lungo la pista per tutta la giornata fino allo sfinimento.

Perché la neve, oltre ai tanti pregi e alcuni difetti, ha la forza di farti tornare bambino, sprigionare bei ricordi dell’infanzia, farti perdere tante inibizioni. La neve può farti giocare per le strade della città ma anche scivolare lungo un pendio in competizione con tutti gli altri urlando e spintonandoti, finendo sempre con il ridere prendendo in giro chi è arrivato primo o chi è arrivato ultimo, chi si è arenato su un dosso o chi si è scontrato con gli altri. Insomma una giornata bellissima da ricordare!

Grazie a tutti e grazie a questa ondata di neve! *

*lo so, ci sono stati moltissimi disagi con quest’ondata dalla Siberia, ma volete mettere un pomeriggio di questo genere?

poche parole e tante foto: N.E.V.E.

Nevica in tutta Italia ed anche qui da noi. Sinceramente erano anni che non ricordavo un panorama di questo genere in città.

Così, festeggiando gli anni di un amico ne abbiamo approfittato per girare il centro giocando con le palle di neve e molto altro. Ed ecco un breve, silenzioso reportage…

Buon Sabato!

la magia della neve?

La neve è un condensato di ricordi e di tranquille sensazioni. Il silenzio, l’andatura calma, il freddo che non penetra nelle ossa, l’arrendersi davanti a nuovi ritmi imposti dalla natura.

E l’odore del pane caldo, il rimanere in casa guardando i fiocchi cadere, la legna che brucia nel camino e scalda.

Per tutto questo mi sono svegliato sabato mattina presto per arrivare in centro prima degli altri. E con me c’era Francesco che si è presentato sugli sci. Si, proprio così. Uscito di casa con gli sci di fondo ha percorso tutta la strada senza staccarli mai. Ed abbiamo iniziato a chiacchierare e fare fotografie, passeggiando in una città silente e sonnacchiosa. Solo qualche furgoncino che consegna il pane. Persino i contadini del mercato del sabato erano rimasti a casa, probabilmente ad accudire gli animali.

E come sfida della giornata: uno slalom lungo una discesa più ardua, slalom interrotto da due o tre alberi caduti sulla strada a causa del peso della neve.

Per finire, cappuccino e cornetto caldi in pasticceria. Che se fossimo stati in montagna avremmo bevuto una grappa  o un ponch caldo alle 8.30, ma l’etichetta ce lo ha impedito.

E quali sono i vostri racconti da neve?

2 febbraio, la candelora

Oggi è il 2 febbraio.

E questo significa che oggi è il giorno della Candelora. Un giorno importante, sia per la natura che per la religione. Può essere la fine dell’inverno (se piove o nevica), o il segno che il freddo durerà più a lungo del previsto, fino a marzo inoltrato.

Beh, a quanto pare nevica in tutta Italia ed è buon segno.

Ma la Candelora è un’usanza antica, che ci collega a quando l’uomo seguiva con  attenzione i ritmi della natura. La Candelora e l’equivalente romano dei Lupercali erano date utili a ricordarci che il periodo peggiore stava finendo, che presto sarebbe tornato il caldo e la terra avrebbe portato nuovi frutti. Questo rappresentava la differenza fra la vita e la morte. Oggi abbiamo case calde, la neve non fa crollare i tetti, il mercato ha sempre frutta e verdura.

Ma la Candelora può ugualmente essere un nuovo inizio, un momento di passaggio e  un cambiamento. Per questo oggi ho dedicato del tempo alle mie passioni. Ho ripreso un quaderno che non vedevo da tempo ed ho ricominciato a scrivere. Non sono un bravo scrittore, ma ho le idee e degli ottimi critici. Se ne potrà sempre trarre qualcosa di interessante se non addirittura bello. Così, con la neve che cade lenta, inizia una nuova stagione. Potreste immaginare un inizio migliore?

E domani, lavoro permettendo, vorrei proprio uscire per fare qualche scatto, vedere qualche sorriso, respirare aria fredda e fare qualche bel pensiero.

Ricordate, il week end è dietro l’angolo, non perdete queste buone occasioni!

E voi avete festeggiato la Candelora?

Oggi vorrei

Sono le 23.00 del mercoledì sera. Immaginiamo che sia l’alba del giovedì e proviamo ad esprimere un desiderio.

Io ad esempio oggi vorrei svegliarmi al caldo sotto le coperte ed affacciarmi alla finestra e vedere la neve. Una bella distesa di neve bianca e candida con il silenzio che porta con se. Le persone che camminano più lentamente, il tepore di un maglione di lana e una sciarpa, persino i guanti ed il berretto. Poi uscire e vedere che la neve è davvero bianca, le macchine davvero ferme, il silenzio davvero intenso. Vorrei avere il tempo di prendere la neve, pressarla ed ottenere una grande palla fredda da tirare al primo che passa.

Poi respirare il freddo nei polmoni e andare a lavorare.

Oppure no, ma questo sarebbe proprio il massimo.

E voi cosa chiedete al vostro giovedì? Sbizzarritevi!!!

un giorno di musica ed uno di neve

Ci sono periodi in cui sembra che le cose strane ci inseguano o, almeno, ci accadano. Così capita che un pianoforte faccia ingresso in casa e che si abbia bisogno di un buon accordatore.

Un sabato pomeriggio arriva un uomo antico e dinoccolato che con i suoi intercalari strani sembra attirato dalla musica. Visita lo strumento, lo soppesa, lo valuta e lo suona. Poi, fra mille discorsi di tutti i generi inizia a prendere confidenza con i tasti, con le corde tese e meno tese, con i martelletti che non ne vogliono sapere di rientrare nella loro sede.

il pianoforte

Lo smonta pezzo per pezzo e lo seziona, pulendolo al suo interno. Diagnostica un lavoro molto lungo fino a notte inoltrata. Mi dice che io posso uscire e che lo posso lasciare comodamente in casa a finire il suo lavoro. Solo un paio di caffè a fargli compagnia.

Mi sembra una cosa strana ma dopo un po’ che lo vedo armeggiare con lentezza e precisione capisco che non c’è niente da fare. Quell’uomo è stato preso dalla sua passione. Il pianoforte sembra parlare con lui e soprattutto lui sembra parlare con il pianoforte. Ogni tanto, a rompere il silenzio che si è creato, c’è qualche mugugno ritmato, come a seguire un ragionamento che passa nel suo cervello. Poi qualche battuta o qualche domanda.

Ogni martelletto torna lentamente al suo posto, ogni tasto riprende colore, ogni corda riprende il suo accordo. Quando torno, ormai a notte fonda, l’uomo è seduto a fumare e guarda soddisfatto il suo lungo lavoro. Rimontiamo i pezzi, strimpella qualche accordo, mi dice di richiamarlo se ci sono problemi. Raccoglie i suoi attrezzi e se ne va nella notte buia. Se me lo raccontasse qualcun altro, non ci crederei, ma l’ho visto con i miei occhi.

Adesso il pianoforte funziona anche se un paio di tasti non suonano perfettamente, ma io ho paura a richiamare l’accordatore, forse è stato solo un sogno.

Intanto, grazie alla pazienza di un amico di ruadellestelle, sto iniziando ad esercitarmi con le scale e gli accordi. Per la gioia di tutti i vicini. Credo che per il prossimo concerto di Gualazzi dovrei poter essere in grado di duettare con lui (in fondo ho almeno un paio di settimane per imparare). ;)

la città sotto la neve

Infine oggi. Questa mattina la mia città ha deciso di coprirsi di un manto bianco. E non ci sono immagini più belle per uno come me che ama l’inverno e la neve. Che bel regalo di non compleanno!

ps. Se volete leggere qualcos’altro, ho aggiunto una pagina di ‘felicità low cost‘. La potete leggere cliccando qui.