L’occasione ghiotta di scrivere un post di 29 febbraio capita solamente una volta ogni 4 anni e non posso farmi scappare quest’occasione. Quindi ho deciso di rispolverare qualche foto scattata ieri sul fare del tramonto mettendo alla prova la pazienza della macchina fotografica che indegnamente porto con me.
Prima delle immagini, mentre sento che l’acqua della tisana sta iniziando a bollire, vi racconto una piccola nostalgia, tanto per allungare un po’ il già abnorme elenco che trovate qui.
Quando ero piccolino abitavo in una casa un poco distante dalla città. In estate, come tutti i bambini, ero sempre fuori a giocare nelle giornate di sole e riposavo di tanto in tanto all’ombra di qualche albero. Tre giorni a settimana, sempre fra le 11 e le 12 del mattino, si sentiva in lontananza il suono allegro di un clacson. Era il panettiere che arrancava con il suo furgone su per la salita. Ad ogni curva un suono. Annunciava il suo arrivo, come un araldo del re. Curvava nel piazzale e si preparava a ripartire. Spegneva il motore ed apriva la lunga portiera lungo la fiancata dalla quale si intravedeva ogni ben di Dio. Pagnotte di tante forme e grandezze, qualche biscotto, dolci e soprattutto lei, la regina di tutte: la pizza bianca!
Il suo odore era celestiale, la consistenza morbida, il sapore quantomeno divino. E per me che a quell’ora avevo già una fame da lupi, conquistarne un pezzetto era sempre una grande gioia. Prendevo il pane caldo ordinato il giorno prima, salivo in casa da mia madre e aspettavo che lei mi regalasse un pezzo di quel cibo degli dei.
Quel sapore di olio e di rosmarino ancora lo sogno. Quella gustosa semplicità mi è rimasto incollato al palato!
Ed ora lasciamoci alle spalle quest’aura di nostalgia e fissiamo gli occhi al cielo.
- venere su una scia d’aereo
- la luna spunta dai tetti
- luna al buio
- la luna spunta dai tetti 2
- sempre ‘sta luna che spunta dal tetto
- blue moon
- la luna spunta da un muro
E voi quando avete fissato l’ultima volta la luna?












