Quando non finisco

Non finisco mai le cose. Le inizio e non le finisco. Mia madre me lo ha sempre detto. E anche mio padre. Anche i miei fratelli me lo ricordano spesso. Lo so che è una cosa che può dare fastidio, molto fastidio.
Il fatto è che dopo un po’ perdo l’entusiasmo. Oppure le cose mi sembravano più interessanti prima di iniziarle. Volete qualche esempio?
Qui sul blog avevo iniziato una rubrica di cucina, o meglio avevo iniziato a mettere qualche ricetta. Non che io non continui a cucinare e sperimentare, ma alla fine le ricette non arrivano mai fra queste pagine. Avevo ugualmente pensato di suggerire di tanto in tanto qualche film ma…

Eppure ci ho pensato. Quante cose iniziamo tutti noi e non le portiamo a termine? Non che, buttandola in caciara, voglia diminuire la mia pecca e la mia responsabilità. Ma pensiamoci un po’. Può essere interessante.
Da piccoli sognavamo di essere astronauti, supereroi, cavalieri senza macchia e senza paura. Sognavamo di viaggiare per il mondo, oppure di comperare una ferrari o vivere su un’isola deserta. Eppure oggi siamo grandi, facciamo scelte, portiamo a casa lo stipendio o superiamo i nostri esami. Sognavamo di sfondare con il nostro gruppo musicale fino ad arrivare primi nelle classifiche mondiali di vendita. Invece ascoltiamo musica da un ipod. Sognavamo libertà e giustizia, invece guardiamo ogni sera un telegiornale deprimente o le partite in tv.
Potrei continuare per ore, ma non voglio ammorbarvi, piuttosto ditemi voi cosa sognavate…

Il beato del giorno è: BEATO COLUI CHE REALIZZA I PROPRI DESIDERI

(e scusate se il post è disarticolato, ma è sabato sera..)

dubbi serali

Ecco alcuni dubbi serali:

1. perché non c’è mai abbastanza tempo per fare tutte le cose che si dovrebbe e soprattutto quelle che si vorrebbero fare?

2. perché è così bello riuscire a progettare un viaggio per andare a rivedere degli amici che non si vedono da tanto?

3. perché la cioccolata amara con le nocciole è così buona?

4. perché riuscire a tenere le cose in ordine è così difficile?

5. perché si ricordano bene i sogni della mattina appena prima di svegliarsi come se fossero veri?

Ecco, questi sono i miei dubbi del lunedì sera. Segno tangibile che è ora di andare a dormire. Che domani sarà una giornata speciale.

Buonanotte a tutti.

Perché iniziare… se non sai dove vai a finire

San Giorgio e il Drago, pittura su casa, foto scattata vicino Lana (BZ)

Le cose importanti della mia vita le ho iniziate sempre senza sapere dove sarei andato a finire. C’è qualcuno che non fa così? Si, c’è qualcuno che già conosce il proprio futuro o almeno esorcizza la paura dell’ignoto cercando di programmare tutto. Io non faccio parte di quella categoria, di questo siamo sicuri tutti.

Questo blog l’ho iniziato senza sapere dove andrà a finire.

Ma voglio raccontare l’antefatto, per tutti quelli che vogliono conoscermi un po’.

Alcuni mesi fa ho avuto un incidente in macchina. Un frontale piuttosto impressionante. Quando ho riaperto gli occhi ero miracolosamente illeso, tranne qualche piccolo trauma superficiale. Non vi dirò che da quel giorno sono una persona diversa, e nemmeno che ho acquistato chissà quale distacco dalle cose terrene o quale super potere. Queste cose le lascio agli sceneggiatori holliwoodiani privi di fantasia.

Ma alcune cose le ho viste in modo differente. Ed ho pensato che era arrivato il momento di realizzare qualche sogno, di quelli che tieni nel cassetto per pigrizia (sono un tipo molto pigro, anche se spesso non ne ho il tempo). Uno di questi lo trovate raccontato in questi due post: il primo qui e il secondo qui.

Da quel viaggio (sapete di cosa parlo se avete letto i link al blog di cambiandostrada) sono nate tante cose. Amicizie sempre più forti, alcune nuove e bellissime, decisioni importanti, momenti per crescere sempre di più e voglia di fare.

E adesso rimango spesso stupito guardandomi indietro. Quel piccolo desiderio che ho potuto realizzare sta portando dietro di sé una scia di tanti altri che nascono, crescono, maturano e si realizzano.

Una cosa l’ho imparata: lasciare i sogni nel cassetto è stupido. E’ bello invece lottare per realizzarli, sentirsi liberi di farlo.

Voi quale desiderio tenete ancora nascosto? E perché non lo lasciate libero?

Alla fine del viaggio ho scritto una mail ai miei amici, per ringraziarli di quello che avevamo fatto assieme. C’è un pezzo che poi Marta ed Ale hanno voluto mettere sul blog. In quelle poche righe c’è ognuno dei miei amici. Lo scrivo anche qui perché per me è importante.

Si devono potare i rami secchi perché la pianta cresca meglio. Si può colorare il proprio mondo o viverlo e capirlo attraverso la musica. Si può imparare a trovare la felicità senza nemmeno cercala o, letteralmente, costruirla. Si può vedere il mondo con gli occhi di un bambino, percorrerlo seguendo l’avventura e la natura, sognarlo come lo si vorrebbe, vederne la bellezza assoluta, ritrovare i propri sogni e lottare per essi. Si può vedere il lato dolce e giocoso del mondo.”

Adesso siamo di nuovo in partenza. Lo stesso gruppo si ritrova per stare qualche giorno insieme. Purtroppo non siamo tutti perché il lavoro, la famiglia e lo studio che ci danno altri ritmi. Ma chi non può esserci fisicamente sarà vicino a noi coi pensieri, parole e giochi. E’ il momento migliore per tutti per staccare e ricaricarsi. Chi ha un grande bisogno di riposare, chi di mettere in ordine alcuni pensieri, chi vuole semplicemente spegnere il cellulare ed abbandonarsi ad un’altra vita. Io cerco la pace, il confronto ed altri ritmi.

Buon mercoledì a tutti!

Alcuni suggerimenti: volete una canzone per i prossimi giorni? Io ho appena scoperto Drive degli Incubus che è finita dritta nella compilation di questo nuovo viaggio grazie ad uno dei partecipanti che di sicuro preferisce rimanere anonimo. Se siete appassionati di facebook potete iscrivervi alla pagine di ruadellestelle cliccando qui, se volete seguirci in vacanza potrete vedere le foto che pubblicheremo su instagram andando qui o qui (dovrebbe funzionare).